Una scelta importante
Appena sono diventato assessore provinciale, ho detto no all'autoblu e ho scelto di muovermi in scooter dentro la città di Milano. Prima di tutto per lanciare un segnale ai cittadini sul fronte del taglio dei costi della politica. Oltre al risparmio di denaro, muoversi in moto comporta altri vantaggi: riduce l'inquinamento e il traffico in città, aumenta la velocità degli spostamenti.




Vigile ucciso: arrestato in Ungheria l'autista del Suv
15/01/12 14:25


Era pronto a scappare in Serbia e da li' in Sud America, Goico Iovanovic, l'uomo fermato dalla polizia ungherese con l'accusa di aver ucciso Niccolo' Savarino, il vigile di Milano investito giovedi' sera.
Il mandato d'arresto europeo, emesso ieri pomeriggio dal sostituto procuratore di Milano Mauro Clerici e dal capo della Procura Edmondo Bruti Liberati, e' stato eseguito nella serata di ieri e, come spiega la polizia, "vi sono elementi di prova derivanti dalle intercettazioni telefoniche avviate sin dall'inizio dalla polizia locale in collaborazione con la squadra mobile e dalla testimonianza del collega". L'uomo, che aveva precedenti penali per reati 'contro il patrimonio', ha "numerosi alias".
E' stato fermato con l'accusa di omicidio aggravato e resistenza a pubblico ufficiale a Kelebia, "una localita' remota sul confine serbo-ungherese", da cui era "intenzionato a raggiungere la Serbia e poi il Sud America": proprio per questo "il giudice ha ritenuto sussistente il pericolo di fuga" e ha emesso il mandato.
Ivanovic, che dovrebbe essere nato nel 1987, ha in passato usato diversi pseudonimi quali Nicolic Remi', Nicolic Goico, Iovanovic Davide e, per due volte, si e' anche fatto passare per minorenne, sostenendo di essere nato nel 1994 e nel 1995. "Quando e' stato diramato il mandato d'arresto europeo - ha spiegato il capo della Mobile Alessandro Giuliano - l'immediata comunicazione alle autorita' ungheresi di generalita' e fattezze ha permesso di sapere che questo soggetto era fermo da almeno una ventina di ore" nella localita' da cui stava cercando di passare in Serbia per alcune procedure di identificazione. "E' solo grazie alla rapidita' con cui il provvedimento e' stato emesso e poi trasmesso che e' stato possibile il fermo", hanno detto ancora in Questura, aggiungendo che "in questo momento sono attivi canali di cooperazione giudiziaria" e che "normalmente quella del mandato d'arresto europeo e' una procedura piu' spedita dell'estradizione".

NON CI SONO ALTRI RICERCATI - Non ci sono al momento altri ricercati oltre all'uomo arrestato in Ungheria per l'omicidio del vigile Niccolo' Savarino, ma andranno svolte altre indagini. Lo ha spiegato, durante la conferenza stampa che si sta tenendo in Questura a Milano, la polizia di stato. "E' soltanto questa la persona ricercata, non ci sono al momento altre persone ricercate", hanno illustrato, specificando tuttavia che non e' escluso che in macchina fosse da solo. "Andranno ancora svolte indagini perche', dal punto di vista probatorio, la vicenda ha contorni ancora da chiarire, ma in questo momento gli elementi raccolti consentono di dichiarare che fosse lui", hanno concluso.

PODESTA' SI CONGRATULA CON LA SQUADRA MOBILE -  "Desidero rivolgere un plauso e un ringraziamento sentito sia al questore di Milano, Alessandro Marangoni, sia alla Squadra mobile per il tempestivo fermo, in Ungheria, di uno dei probabili assassini dell'agente di Polizia locale, Niccolo' Savarino". Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, Guido Podesta'. "Un risultato - ha aggiunto - che mette in evidenza la grande capacita' operativa e la quotidiana dedizione delle nostre Forze dell'ordine, tesa, come in questo caso, a garantire in brevissimo tempo l'individuazione del possibile responsabile di un gesto orribile che ha sconvolto e toccato le coscienze di un'intera comunita'. Proprio lo scorso anno, la Provincia, su indicazione dell'assessore alla Sicurezza, Stefano Bolognini, ha conferito alla "Mobile" il Premio Isimbardi, la massima onorificenza dell'Ente. La notizia del fermo, senza dubbio positiva, non potra', pero', mitigare il dolore di tutti noi, della famiglia, e dei colleghi, per una morte assurda, tragica, quanto violenta, di un serio professionista al servizio dei cittadini, strappato troppo presto all'affetto dei suoi cari. Quello di Niccolo' restera' per sempre un esempio indelebile scolpito nel cuore della citta'".

ANCHE IL MINISTRO DELL'INTERNO SI COMPLIMENTA -  Il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, ha telefonato al Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Antonio Manganelli, per complimentarsi dell'operazione, coordinata da Procura della Repubblica di Milano ed eseguita dalla squadra mobile della Questura, dall' Interpol con la collaborazione della polizia locale ungherese, che ha portato alla rapida cattura di uno dei due presunti autori dell'omicidio di Niccolo' Savarini, il vigile urbano in servizio a Milano, travolto e ucciso da un suv.

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