VIGILE UCCISO/GARAVAGLIA (LN): NO AL DECRETO SVUOTA CARCERI
13/01/12 08:53
«La tragica fine di un vigile urbano a Milano, travolto, dicono le indagini, volontariamente da due sinti che erano a bordo di un Suv che la vittima aveva fermato per un controllo, deve fare riflettere i paladini della solidarietà di facciata, usata strumentalmente e in funzione assolutamente politica». Lo dichiara il senatore della Lega Massimo Garavaglia secondo il quale « se le accuse saranno confermate dalle prove, si tratterà dell'ennesimo episodio che vede al centro, come protagonisti, appartenenti a quelle fasce della società (italiana o no, poco importa) che continuano a stare oltre i limiti del vivere civile, violando sistematicamente le leggi dello Stato. La solidarietà tanto sbandierata da personaggi che si collocano in un determinato quadrante della vita politica italiana, che più a sinistra non si può, sta producendo questi risultati. Ma - spiega Garavaglia - anche altrove la solidarietà si sta trasformando in cieca tolleranza, come dimostra la morte del commerciante cinese e della figlioletta a Roma per mano di due nordafricani che, riferiscono le cronache, avevano già messo a segno una dozzina di rapine e continuavano a restare liberi. Liberi di uccidere. È una deriva pericolosissima, che alimenterà una forte e giustificata reazione della gente, che si chiederà come mai quando ad essere ammazzato è un uomo qualunque nessuno dei tanti soloni di sinistra e destra (da Pisapia ad Alemanno, passando per Vendola) scende in piazza più per calcolo politico che per reale condivisione. Per concludere questo dovrebbe far riflettere il governo e la maggioranza sull'opportunità di procedere con il cosiddetto decreto “svuota carceri “», conclude Garavaglia.
