Una scelta importante
Appena sono diventato assessore provinciale, ho detto no all'autoblu e ho scelto di muovermi in scooter dentro la città di Milano. Prima di tutto per lanciare un segnale ai cittadini sul fronte del taglio dei costi della politica. Oltre al risparmio di denaro, muoversi in moto comporta altri vantaggi: riduce l'inquinamento e il traffico in città, aumenta la velocità degli spostamenti.




Milano, addio ai 5 anni di residenza per i bonus. La Lega Nord è pronta alla battaglia
31/01/12 16:34
di Alessandro Morelli

«A Milano i milanesi pagano e stanno a guardare mentre Pisapia premia sempre i soliti». Matteo Salvini annuncia battaglia a suon di «emendamenti al bilancio» dopo che la Giunta Pisapia ha eliminato il criterio di residenza da almeno 5 anni per accedere al fondo anticrisi del Comune. Non solo, con il vento nuovo per poter accedere al fondo istituito dalla ex Giunta di centrodestra sarà sufficiente essere “coabitanti nello stato di famiglia per sussistenza di vincolo affettivo al 1 gennaio 2012”.
Del contributo, fino a 5mila euro, potranno quindi usufruire anche le coppie non sposate o omosessuali. C’è da scommettere che per accedere alla bella sommetta messa sul piatto dai sinistri milanesi quest’anno si formeranno decine di coppie “da bonus” visto che nessuno, oltre al requisito della residenza, potrà verificare se il duo sia realmente legato sentimentalmente.
«A me sembra assolutamente normale che là dove ci siano soggetti bisognosi il Comune faccia tutto quanto possibile. Sono contrario a qualsiasi discriminazione» spiega il sindaco che deve contrastare il fuoco amico arrivato della sua stessa maggioranza. I primi a dover rintuzzare le critiche sono gli esponenti cattolici della sinistra. Venerdì era stata la vicesindaco Maria Guida (direttrice Caritas, ndr) ad arrampicarsi sui vetri cercando di spiegare come la legge sia dalla parte di Pisapia e ieri è stato l’assessore alla Sicurezza, Marco Granelli (consulente Caritas, ndr) a spiegare che: «Agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune». Sicuramente d’accordo con loro don Colmegna, probabilmente diverso il pensiero del cardinale Angelo Scola che attende il Papa questa primavera proprio per festeggiare la settimana della Famiglia. Dall’ala cattolica del centrodestra parla Mariolina Moioli: «Nessuno nega i diritti personali, ma una seria politica di aiuto alla famiglia è rigettata totalmente da questa Giunta».
Tratto da "La Padania" - domenica 29 gennaio 2012



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