Matteo Salvini (Lega Nord) denuncia: Teatro alla Scala, italiani cercansi...
“Da milanese e da amante della musica che non conosce confini – commenta l’On. Matteo Salvini, Presidente del Gruppo Consiliare Lega Nord per l’indipendenza della Padania - mi domando come sia possibile che il teatro che rappresenta Milano e l’Italia in tutto il mondo non riesca a valorizzare un solo milanese, o un solo italiano, in nessuno dei suoi posti chiave. Dal balletto al coro, dalle regie ai cantanti, dalla sovrintendenza alla direzione musicale: possibile che si vogliano valorizzare quasi esclusivamente personalità straniere? Possibile che non ci siano direttori musicali, direttori d’orchestra o artisti di qualsiasi livello che non debbano necessariamente provenire dall’estero, preferibilmente amici degli amici?
Perfettamente consapevole che la Scala sia un patrimonio del mondo e che l’arte non conosca confini e nazionalità, mi domando però perché mai Milano e l’Italia non vogliano valorizzare tanti talenti nostrani che abbiamo e che per far fortuna (se non fanno parte di lobby o cerchie ristrette) devono andare all’estero.
Mi auguro che la società civile, artistica e culturale milanese, spesso pronta a firmare appelli e documenti vari, esca dal silenzio e chieda che il più grande teatro del mondo apra le sue porte a Milano e all’Italia.”