Milano - La Provincia di Milano gestisce un “esercito della solidarietà”, un “contingente” di quasi 48.000 volontari che affianca, quotidianamente, l’Amministrazione interpretando, nel migliore dei modi, la generosità e la filantropia espresse dalle organizzazioni alle quali risultano iscritti. Nell’«Anno europeo del volontariato», stabilito dal Consiglio dell’Unione europea, questi eroi dei nostri tempi continuano a profondere il loro impegno per il benessere della collettività. Questa circostanza è suffragata non solo dall’enorme seguito riscosso dai due registri delle associazioni curati da Palazzo Isimbardi ma anche dall’impegno, rivelatosi sempre più cruciale, dei nostri operatori della Protezione civile. Il contributo dei volontari della sezione provinciale è, infatti, risultato determinante in occasione delle missioni di soccorso condotte a seguito del terremoto in Abruzzo (2009) e dell’alluvione che, lo scorso ottobre, ha colpito la Liguria.
Nel «Registro del volontariato» figurano, attualmente, 900 organizzazioni senza scopo di lucro; in quello dell’associazionismo, che include pure quelle che non necessariamente dispongono dello status di onlus, ne sono, invece, iscritte 484, delle quali 200 senza scopo di lucro (prima del 2009 erano solo 98) e 284 impegnate nella promozione di attività sociali e culturali. Per queste realtà del nostro territorio, l’iscrizione costituisce un dettaglio non trascurabile: tali cataloghi garantiscono, infatti, la possibilità di partecipare a bandi di finanziamento e di stipulare convenzioni con Enti pubblici e privati. La loro rilevanza è, peraltro, accreditata da una recente indagine presentata dal Centro servizi per il volontariato della Provincia di Milano. Nel 2009, anno sottoposto alla lente d’ingrandimento del Ciessevi, il valore, in termini economici, dell’impegno volontario di quasi 45.000 operatori s’è attestato a oltre 120 milioni di euro.
Alla sezione provinciale della Protezione civile, giunta quest’anno al 35° anniversario dalla fondazione, risultano, inoltre, iscritte 107 organizzazioni di volontariato (prima del 2009 erano solo 52), nell’ambito delle quali operano circa 2.700 volontari, specializzati in allestimento campi, impiantistica, antincendio boschivo, gestione unità cinofile, tecniche subacquea, speleo alpinistiche e di soccorso fluviale.
Queste associazioni, per le quali l’Amministrazione ha investito, negli ultimi anni, oltre un milione di euro, sono raggruppate nel quadro di un Comitato di coordinamento delle organizzazioni di volontariato di Protezione civile che, giunto al decimo anno di attività, gestisce i gruppi del Milanese e di Milano e ne cura i rapporti con le Istituzioni in occasione di particolari emergenze. Basti pensare alle attività di soccorso condotte nel levante ligure a seguito della recente alluvione: i 25 volontari impiegati sono stati impegnati non solo nell’ambito di tre cantieri avviati per rimuovere dagli argini del fiume Vara i tronchi d’albero trascinati dalle correnti ma anche nelle attività di pulizia finalizzate a riattivare, in occasione delle esequie delle vittime di Borghetto, le vie di comunicazione antistanti il sagrato della Chiesa di San Carlo Borromeo.
«Desidero manifestare a tutti i volontari del Milanese e di Milano il mio apprezzamento per l’opera benefica svolta con discrezione e generosità al fianco dei cittadini – ha dichiarato il presidente della Provincia, On. Guido Podestà -. Questa circostanza mi induce non solo a credere sempre più nel volontariato ma a considerarlo anche un pilastro insostituibile della nostra comunità. Anche grazie all’impegno profuso dagli assessori Massimo Pagani (Politiche sociali) e Stefano Bolognini (Protezione civile), l’Amministrazione continuerà ad affiancare questi eroi dei nostri tempi, ai quali è stato, peraltro, dedicato lo spettacolo “Aspettando la prima, musiche dal Don Giovanni”, andato in scena allo Spazio Oberdan lo scorso 4 dicembre. Insieme con questo “esercito della solidarietà”, pianificheremo non solo l’accoglienza dei fedeli in vista del VII incontro mondiale delle famiglie ma anche la gestione dei 20 milioni di visitatori attesi nel 2015 nel nostro territorio in occasione di Expo».
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