Cologno Monzese, 30 ottobre 2011 -
Trenta minuti per transennare la zona interessata dall’esondazione e bloccare il traffico, dieci minuti per liberare tombini, posizionare paratie e sacchi di sabbia e allertare la popolazione della zona. Quaranta minuti in tutto per mettere in sicurezza il quartiere San Maurizio e cercare di limitare i danni che le acque del fiume Lambro possono provocare se raggiungono case e cantine. Ieri pomeriggio non pioveva e le acque del fiume erano basse, ma la macchina dell’emergenza che si attiva in caso di esondazione, è entrata in azione come se il rischio di alluvione fosse reale. Era proprio questo lo spirito con il quale la Protezione civile del Comune di Cologno, in stretta collaborazione con Polizia locale e Anpas, ha organizzato la prima maxi esercitazione per mettere alla prova mezzi e uomini.
Un centinaio in tutto i volontari che nella mattinata hanno seguito un corso di formazione al palazzetto di via Volta, da venerdì sede del campo base dove hanno anche pernottato, e che hanno preso parte all’esercitazione di ieri pomeriggio. La prova è servita a calcolare tempi, mettere a punto la coordinazione tra forze dell’ordine e Protezione civile e capire quali sono nel concreto le difficoltà che si incontrano per strada in caso di emergenza. L’allarme è scattato intorno alle 14.30: via per San Maurizio, via Lombardia e via Toti sono state chiuse al traffico, le auto della Protezione civile hanno allertato i cittadini e posizionato i sacchi nei punti in cui solitamente il Lambro supera gli argini.
Sul ponte i volontari della Croce rosa celeste di Milano hanno azionato le idrovore per incanalare l’acqua nel campo vicino e le ambulanze si sono occupate di soccorrere i residenti-figuranti bisognosi di cure. A osservare il lavoro dei volontari c’erano il sindaco Mario Soldano e i suoi assessori, i tecnici dell’Aipo e l’assessore provinciale alla Protezione civile Stefano Bolognini. «Siamo contenti per come è stata organizzata questa prima esercitazione, che ci consentirà di mettere a punto al meglio la macchina dell’emergenza in caso di reale bisogno — ha commentato il primo cittadino —. Quello che dispiace è che siano stati pochi i cittadini a scendere per strada a osservare i volontari al lavoro come abbiamo fatto noi». Soddisfatti anche i responsabili della Protezione civile di Cologno, Luca Martinelli e Luca Puleo e il comandante della polizia locale Silvano Moioli: «È la prima volta che viene organizzata una esercitazione di questa portata. Aver provato sul campo ci ha permesso di capire gli errori da evitare».
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