Guardie ecologiche sull’attenti Un incontro all’Idroscalo
Segrate, 12 febbraio 2012 - Lavorano troppo spesso nell’ombra, infaticabili sentinelle pronte a segnalare alle autorità qualunque sopruso dell’uomo sull’ambiente. Volontari, da tutta la provincia di Milano, ieri mattina si sono riuniti nella bianca cornice dell’Idroscalo per discutere dei tanti traguardi raggiunti nel 2011 e degli ambiziosi progetti del nuovo anno. Sono le Gev, guardie ecologiche volontarie, che con il loro impegno hanno contribuito a ripulire il Nord Milano, a salvare la fauna del Parco Sud o a educare i cittadini del futuro, gli studenti nelle scuole, a rispettare di più l’ambiente in cui vivono.
Sono sette i gruppi territoriali di guardie ecologiche che si spartiscono equamente tutto il territorio della provincia di Milano. Duecentocinquanta volontari in tutto, di cui 110 operativi, in prima linea per cercare di intervenire laddove i danni dell’uomo sono più evidenti. A seconda delle specializzazioni, conquistate dopo innumerevoli corsi e formazioni specifiche, si dividono in altre quattro unità di intervento: una eco-forestale, una zoofila, una etico-pescatoria e infine una concentrata sulla salvaguardia del Parco Sud.
Scontato, ovviamente, l’orgoglio delle istituzioni: "Queste guardie acquisiscono ogni anno specializzazioni sempre maggiori - ammette senza trattenere un sorriso l’assessore alla Sicurezza della Provincia, Stefano Bolognini -. Nel Nord Milano e nell’area del Parco Sud in particolare definirei brillanti le attività dei volontari in merito alla segnalazione e allo smantellamento di discariche abusive. Un fenomeno purtroppo diffuso omogeneamente in tutto l’hinterland, ma che anche grazie a una costante collaborazione con le forze di polizia provinciale e locale stiamo cercando di debellare con tutte le nostre forze».
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