Effetto manovra, Pirovano attacca Monti. Azzerare le Giunte? E' un'idiozia

Anche l’Unione delle Province italiane ha reagito duramente, definendo le scelte del Governo “incostituzionali” e ha chiesto l’intervento del presidente della Repubblica
Bergamo, 6 dicembre 2011 - Dal 'cilindro' della manovra economica varata dal Governo Monti alla fine è uscita la sorpresa che, da più parti, in passato era stata evocata ma che, dopo anni di proposte finite nel cassetto o addirittura bocciate, ormai nessuno considerava più praticabile: le Province – 107 in tutto in Italia – non verranno abolite, anche perché il Governo non ha competenza in materia, ma saranno riviste dal punto di vista funzionale.
I termini ormai sono noti: azzeramento delle giunte – che oggi, a Bergamo, sono composte da 12 assessori più il presidente -, riduzione dei consiglieri a un massimo di 10 (eletti, oltretutto, dai consigli comunali delle città e paesi di competenza; in via Tasso oggi ne siedono 36) e revisione delle competenze e delle funzioni con un’accentuazione del ruolo “consultivo” dell’ente.
Un provvedimento che, nelle intenzioni di Palazzo Chigi, dovrebbe agire, anche a livello simbolico, sul fronte dei “costi della politica” ma che il presidente della Provincia di Bergamo, Ettore Pirovano, della Lega Nord, definisce, senza mezzi termini, «un’idiozia».
«A parte – dichiara, come sua abitudine, senza troppi giri di parole – che in questa direzione si era già mosso il Governo Berlusconi, abbassando il numero degli assessori a 4 e quello dei consiglieri a 14. Il problema, nel caso specifico, è l’impostazione: Monti ha in mente una giunta fatta a modello del suo governo, cioè composta da soli tecnici. Ma dimentica che i veri costi della politica non sono determinati dagli eletti, ma dai dipendenti pubblici. Come verranno gestiti, a livello nazionale, 200mila esuberi?»
Anche l’Unione delle Province italiane ha reagito duramente, definendo le scelte del Governo “incostituzionali” e ha chiesto l’intervento del presidente della Repubblica. Intanto, forse un po’ a sorpresa, la stessa Upi ha reso noto i risultati, abbastanza sorprendenti, di una ricerca condotta dall’istituto Ipsos in Lombardia: «Il 59 per cento degli interpellati – dice il presidente, Leonardo Carioni – non vuole che la sua Provincia sia cancellata, e il 21 non vuole eliminarne nessuna».
Ma in concreto a Bergamo quanto si risparmierebbe? Abbastanza, se si pensa che le indennità annuali della giunta, per il 2010, sono state di 778mila euro (ma Pirovano, come è noto, alla propria ha rinunciato), mentre ogni consigliere ha diritto mediamente, anche se molto dipende dalla partecipazione alle sedute di commissione, a un’indennità mensile di circa 2.500 euro lordi.