Una scelta importante
Appena sono diventato assessore provinciale, ho detto no all'autoblu e ho scelto di muovermi in scooter dentro la città di Milano. Prima di tutto per lanciare un segnale ai cittadini sul fronte del taglio dei costi della politica. Oltre al risparmio di denaro, muoversi in moto comporta altri vantaggi: riduce l'inquinamento e il traffico in città, aumenta la velocità degli spostamenti.




Effetto manovra, Pirovano attacca Monti. Azzerare le Giunte? E' un'idiozia
06/12/11 08:32



Anche l’Unione delle Province italiane ha reagito duramente, definendo le scelte del Governo “incostituzionali” e ha chiesto l’intervento del presidente della Repubblica


Bergamo, 6 dicembre 2011 - Dal 'cilindro' della manovra economica varata dal Governo Monti alla fine è uscita la sorpresa che, da più parti, in passato era stata evocata ma che, dopo anni di proposte finite nel cassetto o addirittura bocciate, ormai nessuno considerava più praticabile: le Province – 107 in tutto in Italia – non verranno abolite, anche perché il Governo non ha competenza in materia, ma saranno riviste dal punto di vista funzionale.
I termini ormai sono noti: azzeramento delle giunte – che oggi, a Bergamo, sono composte da 12 assessori più il presidente -, riduzione dei consiglieri a un massimo di 10 (eletti, oltretutto, dai consigli comunali delle città e paesi di competenza; in via Tasso oggi ne siedono 36) e revisione delle competenze e delle funzioni con un’accentuazione del ruolo “consultivo” dell’ente.
Un provvedimento che, nelle intenzioni di Palazzo Chigi, dovrebbe agire, anche a livello simbolico, sul fronte dei “costi della politica” ma che il presidente della Provincia di Bergamo, Ettore Pirovano, della Lega Nord, definisce, senza mezzi termini, «un’idiozia».
«A parte – dichiara, come sua abitudine, senza troppi giri di parole – che in questa direzione si era già mosso il Governo Berlusconi, abbassando il numero degli assessori a 4 e quello dei consiglieri a 14. Il problema, nel caso specifico, è l’impostazione: Monti ha in mente una giunta fatta a modello del suo governo, cioè composta da soli tecnici. Ma dimentica che i veri costi della politica non sono determinati dagli eletti, ma dai dipendenti pubblici. Come verranno gestiti, a livello nazionale, 200mila esuberi?»
Anche l’Unione delle Province italiane ha reagito duramente, definendo le scelte del Governo “incostituzionali” e ha chiesto l’intervento del presidente della Repubblica. Intanto, forse un po’ a sorpresa, la stessa Upi ha reso noto i risultati, abbastanza sorprendenti, di una ricerca condotta dall’istituto Ipsos in Lombardia: «Il 59 per cento degli interpellati – dice il presidente, Leonardo Carioni – non vuole che la sua Provincia sia cancellata, e il 21 non vuole eliminarne nessuna».
Ma in concreto a Bergamo quanto si risparmierebbe? Abbastanza, se si pensa che le indennità annuali della giunta, per il 2010, sono state di 778mila euro (ma Pirovano, come è noto, alla propria ha rinunciato), mentre ogni consigliere ha diritto mediamente, anche se molto dipende dalla partecipazione alle sedute di commissione, a un’indennità mensile di circa 2.500 euro lordi.



© Assessore Stefano Bolognini
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