Una scelta importante
Appena sono diventato assessore provinciale, ho detto no all'autoblu e ho scelto di muovermi in scooter dentro la città di Milano. Prima di tutto per lanciare un segnale ai cittadini sul fronte del taglio dei costi della politica. Oltre al risparmio di denaro, muoversi in moto comporta altri vantaggi: riduce l'inquinamento e il traffico in città, aumenta la velocità degli spostamenti.




Caos neve, duello Alemanno-Viminale
06/02/12 16:45

Scontro con la Protezione civile/Video
Il sindaco: «Non abbiamo dati chiari, si naviga a vista»
Cancellieri: «Gravissima l'assenza di bus e taxi a Roma»


ROMA - Non si placano le polemiche sull'emergenza neve a Roma che ha messo in ginocchio la città. Ed è ancora scontro tra il sindaco Gianni Alemanno e la Protezione civile. La polemica intanto investe anche il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri che in un'intervista al Messaggero afferma: «Basta liti da talkshow, a Roma serve un piano neve, gravissima l'assenza di bus e taxi». «Anche lei è stata male informata», replica il primo cittadino, che questa mattina è stato a Cesano a spalare neve.
Nessuna polemica. «Non è vero, la situazione è stata seguita momento per momento», ribatte la titolare del Viminale. In tarda mattinata Alemanno fa sapere di aver sentito la Cancellieri: «Ha detto che non aveva alcuna intenzione di fare polemica con me. Non è vero che mi ha scaricato, farà anzi un comunicato di precisazione da un momento all'altro».
Alemanno: sulle previsioni meteo navighiamo a vista. «Il problema grosso è sapere cosa succederà stanotte, perché ancora la Protezione civile non ci ha detto con chiarezza quali sono le previsioni meteo per stanotte. Si parla di altre precipitazioni nevose di 1-2 centimetri», ha detto il sindaco questa mattina. «Navighiamo a vista, non so se prorogare le ordinanze», ha aggiunto il sindaco, spiegando che la «Protezione civile comunale ha inviato in questo senso una lettera alla Regione e alla Protezione civile nazionale». Alemanno ha parlato poi di «assoluta incertezza di informazioni, continuiamo a dover navigare a vista perché non abbiamo un'indicazione chiara sulle nostre teste».
La risposta della Protezione civile. La richiesta del Campidoglio sulle condizioni meteo delle prossime 24-48 ore è stata «formalizzata in modo irrituale con una perentoria richiesta di previsioni meteorologiche» sostiene la Protezione Civile della Regione Lazio in una lettera di risposta a Roma Capitale. «Come noto le previsioni a scala sinottica nazionale e sulle aree di allertamento nel territorio della regione Lazio, vengono effettuate dal Dipartimento nazionale di Protezione civile e successivamente diffuse dal Centro funzionale della Regione Lazio unitamente agli eventuali avvisi di criticità e o avvisi di condizioni meteo avverse», si legge nella lettera del Dipartimento istituzionale e territorio della Regione Lazio-Direzione regionale Protezione civile del Lazio e Area Centro funzionale regionale.
Cancellieri: «Basta liti». «Le istituzioni facciano il proprio dovere e poi, nelle sedi giuste, si difenderanno dalle accuse, ma polemiche così personalizzate vanno evitate: occorre lavorare in silenzio», sottolinea la Cancellieri in un'intervista al Messaggero. «Dobbiamo accettare il fatto che il nostro Paese ha un territorio molto complicato e molto dissestato. E ha anche infrastrutture che in molti casi sono obsolete. È il sistema che non regge», spiega il ministro. E alla domanda su chi sia il capro espiatorio in questa vicenda risponde: «Non lo so. Non mi tiri dentro la politica. Io in queste ore vedo, a Roma e nel resto d’Italia, la mobilitazione di tanti cittadini che si stanno impegnando nei soccorsi. Facendo sacrifici personali, anche in condizioni non facili. Guardiamo alla parte sana del Paese. I principali assi viari della penisola stanno funzionando, grazie a Viabilità Italia, di cui fanno parte la Protezione civile, il ministero dei Trasporti, la Società autostrade e soprattutto la polizia stradale. Che ha messo in campo 6.800 pattuglie, cioè un terzo in più di quelle impiegate normalmente nella stessa fascia di tempo. E i Vigili del fuoco hanno effettuato 5.400 interventi». Nessuna inefficienza, dunque? «Da parte dei soggetti che le ho citato, certamente no».
Il ministro: «Roma non abituata». «Questa è una città che non è proprio abituata alla neve - prosegue il ministro - direi che è culturalmente estranea a questo tipo di emergenze e fa fatica doverle fronteggiare. Lo abbiamo già visto nel 1985, quando la città si bloccò. I piani neve sono pane quotidiano in altre città, qui no. E poi Roma è piena di salite e di discese». Sta assolvendo Alemanno? «Io non condanno e non assolvo nessuno, anche perché non ho titolo per fare né una cosa né l’altra. Dico soltanto di guardare alla specificità di questa città e di riflettere su tutte le varie questioni. Mi ricordo che nel 1985 - io allora ero a Milano, in Prefettura - quando nevicò a Roma ci presero in giro. Poi nevicò a Milano e lì ci furono quindici giorni d’emergenza, tutto chiuso. Servirono i carri armati, per liberare le strade dalla neve. Nel ’70, altra nevicata a Roma, mi ricordo che mi vestii da montagna e andai a lavorare. Non c’era nessuno. Ora, da questo punto di vista, è andata meglio».
«Gravissima l'assenza di bus e taxi». «Non voglio affatto minimizzare ciò che sta accadendo. L’assenza di taxi e di autobus, nei giorni scorsi, è un fatto gravissimo. I mezzi pubblici devono essere provvisti di catene. E comunque, si tratta adesso di ragionare in termini diversi e di attrezzare anche Roma per l’emergenza neve. Che però è un bell’impegno, in un momento di tagli delle spese e di crisi economica».
Alemanno: Protezione civile passacarte. «Gli enti locali non hanno responsabilità - dice ancora Alemanno - perché l'allerta di base era inadeguata. Mi prendo le mie colpe ma i Comuni, come dice anche l'Anci non possono essere lasciati soli». E sul ruolo della Protezione civile Alemanno ribadisce: «Non si può limitare a fare il passacarte». Oggi il sidnaco ha spiegato che a disposizioni c'erano 30 spazzaneve e in tutto 250 mezzi.
Commissione d'inchiesta. Su quanto accaduto a Roma, comunque, saranno avviate verifiche. A proposito della richiesta di una Commissione che indaghi sull'operato di questi giorni, il ministro Cancellieri al Messaggero sottolinea che «una bella verifica delle cose farebbe bene a tutti. Dopo l’emergenza, a freddo, che non è il freddo della neve, dovremo andare a vedere le singole responsabilità e capire chi ha sbagliato e che cosa si poteva fare di più e di meglio. Ma anche vedere dove si è fatto bene. Non serve gettarci troppo la croce addosso».
Ancora polemiche sulle previsioni del 2 febbraio. «Ci sarà un abbassamento dello zero termico fino a quote di pianura: questo non vuol dire che diamo per scontata la neve a Roma ma in termini probabilistici è un evento che si può verificare». Così parlava Francesco Mele, responsabile del Centro funzionale Regionale della Protezione civile del Lazio, intervistato il 2 febbraio scorso alle ore 11 da Teleradiostereo. La radio oggi ha rimandato in onda la registrazione dell'intervista, fatta il giorno prima del "venerdì bianco" che ha paralizzato Roma, e di un'altra intervista fatta il giorno del caos. Il 3 febbraio alle 10:30 di mattina al giornalista di Teleradiostereo, Mele dice: «Già i primi fiocchi si sono affacciati nella nostra Capitale anche se accumuli al suolo ancora non ne ve sono. Nelle prossime ore la temperatura dovrebbe scendere ulteriormente, quindi sarà più intensa anche in pianura». Il giornalista poi chiede se la neve attecchirà. Mele replica: «Nella notte probabilmente si, le temperature scenderanno, anche la temperatura del terreno diminuirà quindi la neve potrà attecchire al suolo». Di lì a poco i romani vivranno ore di paralisi totale.
Pd e Idv chiedono le dimissioni di Alemanno. «Anche in questa occasione, il Campidoglio di Alemanno si sia dimostrato non all’altezza nella gestione dell’emergenza neve», attacca il segretario capitolino del Partito democratico, Marco Miccoli. «È sbagliato scaricare sulla protezione civile le colpe. Dopo i tagli anche la beffa! Non mi sembra giusto», scrive su twitter il vicesegretario del Pd Enrico Letta. «Il sindaco Alemanno farebbe meglio a fermare questa escalation di attacchi contro la Protezione Civile e il ministro Cancellieri che questa mattina ha impropriamente tirato per la giacchetta», dice il deputato del Pd Michele Meta.
Anche la Lega attaca Alemanno. «Incomprensibile l'accanimento del sindaco di Roma Gianni Alemanno contro la Protezione Civile. Evidentemente non sa come ammettere la leggerezza di valutazione commessa dall'amministrazione della città di Roma e che è stato un errore rifiutarne l'intervento», afferma l'assessore alla Protezione Civile della Provincia di Milano, il leghista Stefano Bolognini.
Il Pdl difende il sindaco. «Il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, deve dimettersi. Il sindaco Alemanno ha ragione», ribatte il presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, l'on. Edmondo Cirielli (Pdl). Per il presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati «appare evidente che o si riorganizza la Protezione Civile oppure sarebbe meglio dare più risorse ai comuni, visto che nelle emergenze possono fare affidamento soltanto sui propri mezzi». «Con un'operazione mediatica inaccettabile c'è stato messo nel mirino solo il sindaco Alemanno», dichiara il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto.
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Lunedì 06 Febbraio 2012 - 15:24


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