Una scelta importante
Appena sono diventato assessore provinciale, ho detto no all'autoblu e ho scelto di muovermi in scooter dentro la città di Milano. Prima di tutto per lanciare un segnale ai cittadini sul fronte del taglio dei costi della politica. Oltre al risparmio di denaro, muoversi in moto comporta altri vantaggi: riduce l'inquinamento e il traffico in città, aumenta la velocità degli spostamenti.




Bagno di folla per l'incontro pubblico con Maroni
29/11/11 15:42


Milano, 29 novembre 2011 - Alle otto e mezza Roberto Maroni non è ancora arrivato ma i seicento posti del Centro congressi di via Corridoni sono già esauriti, e un altro centinaio di leghisti si affollano fuori. «La notizia - dice il segretario provinciale Igor Iezzi — è che qualche anno fa avremmo coperto i posti vuoti con gli striscioni». Anche Maroni è felice: «Non ho mai visto una sala così piena — scherza — nemmeno quando ero ministro. Quindi sono felice di essere all’opposizione». Il tono della serata è positivo e battagliero. Sul palco tanti eletti della Lega come Matteo Salvini, Stefano Bolognini e il presidente del Consiglio regionale Davide Boni che rivendica ufficialmente la prossima presidenza della Regione: «Secondo me Formigoni può fare molto bene a Roma, ha i numeri, vada. Ma è chiaro che se qualcuno si sposta, ci siamo noi. A me batte il cuore a pensare a Veneto, Piemonte e Lombardia a presidenza Lega Nord».

Si parte dal tema della sicurezza, e con l'ex ministro dell'Interno non puo' essere diversamente. Salvini fa alzare tra gli applausi quattro tranvieri «che rischiano la vita ogni giorno». Si parla di stranieri naturalmente. Maroni ha incassato male, più che il decreto su Roma capitale, la cancellazione del piano Rom: «Immagino non ci saranno più sgomberi — dice — di campi irregolari. Sappiamo che non risolvevano, ma se non dai un segnale per cercare di cambiare il futuro di centinaia di bambini che vengono ammassati in quei posti non si sa bene a quali loschi scopi, non si fa nulla».
Ma ai suoi «barbari sognanti», fan soprattutto suoi e di Salvini, che si sono ritrovati fuori da Facebook, Maroni vuol dare solo messaggi positivi. «La Padania resta il nostro obiettivo, ce l’abbiamo nel dna». E su tutto il movimento ritrovato: «Ora possiamo riprendere il cammino della coerenza. Mani libere su tutto, anche sulle future alleanze. La Lega tornando a fare la sua battaglia prenderà il triplo dei voti che oggi ha». Si chiude col Va’ Pensiero, come a Pontida. Ma sul palco oggi non c’è Bossi, anche se più volte evocato. C’è solo Maroni.



© Assessore Stefano Bolognini
s.bolognini@provincia.milano.it