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La mia scelta

Bisogna accorciare le distanze tra chi governa e i cittadini: la politica va fatta soprattutto in mezzo alla gente e non solo nei palazzi di governo!

Bisogna tagliare i costi e i privilegi della politica (quando ero assessore in Provincia ho rinunciato all’autista fin dal primo giorno del mio incarico!)

Dobbiamo difendere il nostro territorio, le nostre tradizioni, la nostra identità, i nostri diritti.

La politica è azione, è impegno, è vita.  Ma soprattutto scelgo la politica perché c’è la Lega Nord, l’unico movimento che lavora per raggiungere questi obiettivi.

Mi sono avvicinato alla Lega Nord Padania all’età di 15 anni, incuriosito da una lettera recapitata a mia mamma: ho iniziato così a partecipare alle riunioni di sezione.

Nei primi anni Novanta frequentavo la sede storica di Via Vespri Siciliani a Milano: ho conosciuto tanti che, come me, si affacciavano ad una nuova realtà con grande curiosità.

Insieme siamo cresciuti politicamente nel Movimento Giovani Padani.

Molti di noi ricoprono attualmente ruoli di governo in Enti Locali, sono deputati presso il Parlamento italiano o presso quello europeo.

Da parte mia, fu immediatamente una scelta chiara quella di impegnarmi in prima persona per cambiare e migliorare la città in cui vivo, Milano e la mia regione, la Lombardia, che amo: un impegno che consiste prima di tutto nella difesa del nostro territorio, che mi piacerebbe fosse condiviso da sempre più ragazzi giovani, a prescindere dal colore politico; un impegno che nel tempo è diventato una responsabilità, sia in coerenza con i miei ideali, sia, in particolare oggi, nei confronti di tutti i cittadini di Milano e di Lombardia.