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Un brindisi all’inutile divieto alla vendita di alcolici all’aeroporto di Orio al Serio per impedire agli ultras scozzesi di ubriacarsi

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In queste ore migliaia di tifosi festosi del Celtic stanno invadendo le strade e le piazze di Milano coi colori bianco verdi dei loro beniamini. Canti, foto e tanta allegria, è l’immagine del calcio che vorremmo sempre vedere. Quando mi sono recato in piazza Duomo con la giacca della Dea i tifosi scozzesi mi hanno accolto a festa, mi hanno offerto da bere, abbiamo fatto foto insieme come fossimo vecchi amici e mi hanno addirittura dedicato un coro con le birre alzate al cielo!
Mi chiedo allora che senso abbia il divieto alla vendita di alcolici ad Orio?
Il Celtic è una tifoseria che in Italia non ha mai creato nessun problema di ordine pubblico anzi spesso si è resa protagonista di momenti festosi con gli ultras delle squadre italiane. Non solo, ma a Milano, a Bergamo città, negli autogrill, negli hotel, ovunque, addirittura all’Orio Center a cento metri dall’aeroporto i tifosi del Celtic possono comprare liberamente tutto l’alcol che vogliono. Le risposte sono due. O questa decisione è scaturita per penalizzare le attività commerciali dello scalo bergamasco (non credo) oppure ancora una volta è una decisione dettata da motivi legati alla sicurezza e all’ordine pubblico assolutamente inutile e preconcetta. Come la chiusura del Baretto. Come il divieto di andare allo stadio per tutti coloro che non hanno la tessera del tifoso per tre mesi. Nemmeno mio nipote di 11 anni e i suoi compagni di classe. La violenza va condannata sempre, specie se contro le istituzioni e le forze dell’ordine! E spero che presto chi ha assalito la Polizia dopo Atalanta-Roma passi un bel po’ di anni in via Gleno senza sconti né benefici! Ma forse il Prefetto dovrebbe farsi un esame di coscienza, e riconoscere che per fermare la violenza allo stadio tutte le decisioni adottate dal 22 novembre ad oggi sono servite solo a riempire pagine intere di giornali. Perché queste decisioni con la violenza fuori dallo stadio, non hanno nulla a che vedere.